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Rizoartrosi o artrosi del pollice: cos’è e come si cura

By: | Tags: , , , | Comments: 0 | aprile 9th, 2018

La rizoartrosi o rizartrosi è l’artrosi alla base del pollice, ovvero a livello dell’articolazione trapezio-metacarpale del 1 dito.

È più frequente nelle donne, a livello della mano dominante, e soprattutto dopo i 50 anni.

L’artrosi è una malattia cronica e degenerativa che può colpire qualsiasi articolazione, nel caso colpisca il pollice viene definita rizoartrosi.

È caratterizzata da una degenerazione delle cartilagini articolari del trapezio e della base del primo metacarpo che pian piano porta anche ad una degenerazione della componente ossea e una perdita del normale funzionamento di questa articolazione.

Nella maggior parte dei casi la rizoartrosi si manifesta come malattia degenerativa ed è quindi dovuta ad un “invecchiamento” dell’articolazione ma in alcuni casi può essere l’esito di eventi traumatici come distorsioni o fratture del primo dito o delle strutture vicine.

Quali sono i sintomi e come si manifesta la rizoartrosi?

Il sintomo principale della rizoartrosi è il dolore alla base del pollice, è molto spesso associato ad edema e limitazione funzionale.

Il dolore nella fasi iniziali è limitato a quando il paziente deve effettuare degli sforzi (aprire un barattolo, usare il cacciavite, aprire una porta con una maniglia molto dura, sbucciare un frutto) con il passare del tempo però sforzi sempre più di lieve entità diventano sufficienti a scatenare un intenso dolore con conseguente limitazione funzionale.

Molto spesso i pazienti riferiscono che a causa di questo intenso dolore alla base del pollice non riescono più ad aprire bottiglie o afferrare oggetti, questo avviene perché non riescono ad “opporre” il pollice.

Con il passare del tempo per evitare il dolore alla base del pollice iniziano ad usarlo in maniera scorretta e questo degenera nel creare un pollice a Z o altre deformità articolari, con ulteriori aggravamenti per il dolore e la funzionalità che si riduce sempre di più.

Quali sono le cause della rizoartrosi?

Al di là di eventi traumatici che hanno causato fratture del primo metacarpo o distorsioni dell’articolazione trapezio-metacarpale, la causa più frequente della rizoartrosi è l’instabilità articolare.

Una eccessiva lassità della struttura capsulo-legamentosa che avvolge questa articolazione porta con il passare del tempo ad una instabilità articolare che innesca i fenomeni degenerativi della rizoartrosi.

Il motivo per cui è più frequente nelle donne dopo i 50 anni è perché dopo la menopausa, quindi su base ormonale, aumenta la lassità delle strutture articolari e quindi la loro instabilità.

Contrariamente a quello che si può pensare, movimenti di fino e ripetuti (giocare a carte, cucire, maneggiare oggetti molto piccoli) sono molto più dannosi per l’articolazione rispetto a movimenti più grossolani come afferrare un martello o sollevare grossi carichi.

Come si effettua la diagnosi di rizoartrosi?

La diagnosi di rizoartrosi è prevalentemente clinica e si basa sul dolore, l’edema e la limitazione funzionale alla base del pollice. Fondamentale per la conferma della diagnosi è effettuare una radiografia di tutte e due le mani.

Bisogna però ricordare che il quadro radiologico non correla direttamente con la gravità della sintomatologia, ovvero si possono osservare RX con rizoartrosi di lieve entità ma forte dolore, ed RX con gravi degenerazioni dell’articolazione e scarsa sintomatologia.

Dato che molto spesso può essere associata al tunnel carpale e alla tenosinovite di De Quervain, è necessaria una visita molto accurata per fare diagnosi differenziale anche con queste patologie.

Come si cura la rizoartrosi?

Nelle fasi iniziali è sufficiente una terapia conservativa con riposo funzionale della mano e una terapia medica a base di integratori condroprotettori e FANS per il dolore.

È consigliabile inoltre l’utilizzo di un tutore morbido.

Possono essere associati anche laser, bacinelle galvaniche e tecar terapia.

Con il progredire della sintomatologia possono essere effettuate anche infiltrazioni intra e peri articolari di acido ialuronico e corticosteroidi.

Nel caso in cui queste terapie mediche non siano più sufficienti per il trattamento del dolore, è importante valutare la necessità di un intervento chirurgico.

Cosa sono e a cosa servono le infiltrazioni per la rizoartrosi?

L’acido ialuronico è un normale componente del tessuto connettivo. Con il passare del tempo le sue concentrazioni all’interno dei tessuti tendono a diminuire.

A livello delle articolazioni, l’acido ialuronico viene prodotto dalla membrana sinoviale e ha la funzione di favorire lo scorrimento dei capi articolari e ridurre le sollecitazioni meccaniche, come se fosse un ammortizzatore.

Le infiltrazioni con acido ialuronico sono indicate per favorire la viscosupplementazione, ripristinare i normali livelli intrarticolari, ridurre l’attrito fra i capi articolari e rallentare il fenomeno degenerativo.

Sono altresì consigliate nei momenti in cui l’artrosi è attiva e con particolare dolore per l’effetto antinfiammatorio a livello locale, e vengono eseguite sia a livello intra che peri articolare.

Come si effettua l’intervento chirurgico?

In letteratura vengono proposti diversi interventi chirurgici per la rizoartrosi. Quelli più frequentemente effettuati sono l’artrodesi e l’artroplastica biologica.

L’artrodesi trapezio-metacarpale viene riservata a pazienti che hanno bisogno di una notevole forza nella presa, anche se a discapito di una ridotta mobilità articolare postoperatoria.

L’artroplastica biologica o di sospensione è l’intervento che viene più comunemente eseguito per il trattamento chirurgico della rizoartrosi.

Consiste nella rimozione del trapezio e nella sua sostituzione con un tendine abduttore del polso “in sospensione” per colmare il vuoto e ridare la stabilità al pollice.

Questo intervento si esegue in anestesia locoregionale, solitamente in regime di day hospital.

Sono necessarie due settimane di stecca gessata e un successivo ciclo di fisioterapia per la riabilitazione del pollice.

Contrariamente a quello che si pensa, non crea particolari limitazioni funzionali o difficoltà di movimento, il recupero definitivo avviene dopo il ciclo di fisiokinesiterapia.

Rizoartrosi o artrosi del pollice: cos’è e come si cura ultima modifica: 2018-04-09T09:31:39+00:00 da Dott. Lorenzo Calì Cassi

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