sindrome del tunnel carpale

Sindrome del tunnel carpale: in cosa consiste e come si cura

By: | Tags: , , , | Comments: 0 | marzo 15th, 2018

La sindrome del tunnel carpale è patologia molto frequente – forse la più frequente – dovuta alla compressione del nervo mediano quando questo passa attraverso il polso.

Il tunnel carpale è situato a livello del polso ed è costituito da una parte dorsale dove sono presenti le ossa del carpo e una parte ventrale rappresentata dal legamento trasverso del carpo, al suo interno passano il nervo mediano e i tendini flessori delle dita.

Il nervo mediano a questo livello porta fibre sensitive per il pollice, indice, medio e metà dell’anulare, innerva inoltre il muscolo opponente del pollice.

La sindrome del tunnel carpale colpisce generalmente dopo i 30 anni e prevalentemente il sesso femminile, è molto spesso bilaterale ma più grave di solito a livello della mano dominante.

Nella maggior parte dei casi è dovuta ad un infiammazione cronica (tenosinosite) dei tendini flessori delle dita.

Come si manifesta la sindrome del tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale si manifesta principalmente con dolore, parestesie, formicoli e alterazioni della sensibilità a livello delle prime tre dita. Molto spesso i pazienti riferiscono di avere la mano “addormentata”.

Nei casi di tunnel carpale particolarmente gravi e datati si manifesta anche con ipotrofia del muscolo opponente del pollice con la presenza di una depressione alla base del pollice e difficoltà a fare “la pinza” con il primo dito.

Molto spesso oltre ai problemi di sensibilità alle dita i pazienti lamentano scosse e dolori lungo tutto il braccio. La sintomatologia può peggiorare la notte e costringere il paziente a frequenti risvegli.

Con il passare dal tempo, a causa della diminuzione della sensibilità, i pazienti hanno la percezione di non avere più forza nelle mani e riferiscono di non essere più in grado di fare movimenti di fino, non riescono più ad aprire una bottiglia e gli cascano gli oggetti dalle dita.

Quali sono le cause del tunnel carpale

Le cause sono varie e molto spesso legate fra loro. La compressione del nervo mediano all’interno del tunnel carpale può essere dovuta a:

  • attività lavorative manuali intense, ripetitive e traumatizzanti che causano una tenosinovite dei tendini flessori delle dita (martello pneumatico, giardinaggio, lavori manuali pesanti, cucito, cuochi etc);
  • ereditaria, benché non ci siano cause genetiche precise è frequente vedere la sindrome del tunnel carpale fra vari membri di una famiglia;
  • malattie associate: diabete, artrosi, gotta, obesità, artrite reumatoide, fibromialgia ed ipotiroidismo;
  • gravidanza, non rappresenta ovviamente una patologia però a causa dell’accumulo di liquidi nel terzo spazio all’interno del tunnel carpale può crearsi un aumento di pressione che causa una compressione del nervo mediano. Generalmente a fine gravidanza c’è un notevole miglioramento della sintomalogia;
  • Esiti di traumi, fratture e distorsioni del polso.

Come si effettua la diagnosi di tunnel carpale

La diagnosi è prevalentemente clinica e strumentale. Insorge il sospetto di sindrome del tunnel carpale in tutti quei pazienti che lamentano dolore, parestesie e formicoli alle prime tre dita della mano e quando la sintomatologia peggiora nelle ore notturne.

Ad un accurato esame obiettivo è possibile notare nei casi in cui la patologia sia molto avanzata un ipotrofia alla base del pollice ed una difficoltà a fare una “pinza” corretta fra primo e secondo dito.

Le manovre di Phalen e Tinel possono provocare la comparsa di sintomatologia con dolori e parestesie e confermare clinicamente la diagnosi.

Sono da indagare la storia clinica del paziente, il tipo di lavoro effettuato (può essere una patologia professionale) e gli hobby (body building, giardinaggio etc..).

Fondamentale per ultimare la diagnosi di sindrome del tunnel carpale è effettuare un elettromiografia che confermi una compressione del nervo mediano al polso.

È importante confermare che la compressione sia a livello del polso e che non ci siano malattie neurologiche associate come ad esempio il diabete che causa una neuropatia periferica o compressioni cervicali all’origine del nervo.

Come si effettua il trattamento

Una volta escluse cause concomitanti come una tenosinovite dei tendini flessori, gli esiti di traumi che causano un’alterazione anatomica del polso e le altre elencate sopra, è possibile procedere al trattamento.

La strategia principale è la terapia chirurgica che consiste nella sezione longitudinale del legamento trasverso del carpo permettendo cosi un aumento di spazio all’interno del tunnel carpale.

La terapia medica è da riservarsi ai casi meno gravi o in caso di patologie infiammatorie concomitanti.

Sono altresì possibili le infiltrazioni locali con corticosteroidi però i loro risultati a lungo termine non sono generalmente soddisfacenti.

Intervento e convalescenza per il trattamento chirurgico del tunnel carpale

In anestesia locale ed ischemia pneumatica dell’arto superiore si procede ad effettuare una piccola incisione (chirurgia mininvasiva) alla base del polso.

Attraverso questa si interrompe longitudinalmente il legamento trasverso del carpo e si procede ad una neurolisi del nervo mediano avendo cura di risparmiare le fibre motorie per il muscolo opponente del pollice ed i minuscoli rami sensitivi per la cute della zona.

Una volta controllato il sanguinamento viene effettuata la sutura ed una medicazione elastocompressiva a scopo emostatico.

Dopo 15 giorni vengono rimossi i punti e nell’arco di altri 15 giorni è possibile tornare ad una vita normale.

Una volta rimossi i punti di sutura è consigliabile effettuare un ciclo minimo di fisiokinesiterapia al fine di non permettere la formazione di aderenze fra il nervo mediano e i tendini flessori e far si che la cicatrice cutanea risulti morbida e staccata dai tessuti sottostanti.

Sindrome del tunnel carpale: in cosa consiste e come si cura ultima modifica: 2018-03-15T09:43:48+00:00 da Dott. Lorenzo Calì Cassi

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