Lipofilling seno

Come rifarsi il seno senza protesi con il lipofilling

By: | Tags: , , | Comments: 0 | giugno 15th, 2018

Rifarsi il seno senza l’uso di protesi sta diventando un’esigenza sempre più attuale e richiesta. La tecnica utilizzata per evitare l’uso di protesi è quella del lipofilling.

Il lipofilling è un trapianto autologo di tessuto adiposo, cioè il trasferimento di grasso da un distretto corporeo ad un altro. È un metodo naturale, sicuro e non comporta rischi di rigetto del grasso trapiantato.

Il lipofilling, inoltre, è l’ideale per dare maggiore definizione al seno. Questa tecnica prevede l’estrazione del grasso aspirandolo da zone come le cosce, l’addome o da qualsiasi altra parte del corpo disponibile al prelievo. Una volta aspirata, la materia adiposa viene trasferita nella sede oggetto dell’intervento.

Come si svolge l’intervento per rifarsi il seno con il lipofilling

L’intervento per rifarsi il seno con il lipofilling si esegue in sala operatoria poiché il seno è una zona che richiede una quantità considerevole di tessuto adiposo, non tralasciando il fatto che quindi si mette in atto contemporaneamente una liposuzione in diverse aree del corpo.

La tecnica mediante lipofilling prevede l’utilizzo di un piccolo ago collegato ad una siringa, con cui viene estratto il grasso dal sito donatore dove vi è la presenza di tessuto adiposo più compatto e cioè addome, fianchi e cosce.

Aspirato l’adipe, viene privato dei liquidi in eccesso e poi caricato in siringhe. Queste siringhe sono dotate di aghi sottilissimi che iniettano bilateralmente, sotto la ghiandola mammaria, il tessuto adiposo.

Per il lipofilling del seno servono 250 – 300 cc di grasso per ogni lato. Durante l’intervento il grasso aspirato dovrà essere centrifugato e questo ne causa la perdita della metà del volume.

Effetti collaterali e possibili complicanze del lipofilling

Optare per il lipofilling per rifarsi il seno è senz’altro una scelta condivisibile. Questa tecnica porta ad un duplice effetto:

  • le zone con eccesso di tessuto adiposo si riducono in maniera sensibile;
  • il seno aumenta in maniera uniforme.

Inoltre, il lipofilling non lascia segni di cicatrici grazie all’uso degli aghi e rende l’operazione molto sicura.

Le complicanze in questo tipo di intervento sono molto rare, ma è normale constatare la presenza di gonfiore (edema) e di lividi (ecchimosi) che tendono a scomparire in 15 – 20 giorni.

Possono manifestarsi asimmetrie o irregolarità del profilo cutaneo, ma possono essere generalmente corrette facilmente in sei mesi in anestesia locale. Ancora più rari sono gli ematomi e i casi di embolia, così come le infezioni che comunque si cerca di prevenire con la prescrizione di antibiotici.

Rifarsi il seno con il lipofilling: il post-intervento e la ripresa

Nelle prime settimane post-intervento al seno con il lipofilling è consigliabile seguire un percorso di massaggi linfodrenanti o, eventualmente e solo in alcuni casi, il trattamento con la Tecar per favorire il riassorbimento di edemi ed ecchimosi.

È molto importante nei periodi successivi all’intervento mantenere stabile il peso corporeo per non ridurre il volume di tessuto adiposo innestato nel seno. Solitamente, si arriva ad un assestamento del volume del seno in un lasso di tempo compreso tra i tre e i sei mesi con una quantità pari al 50-65% del volume iniziale.

La ripresa dopo un intervento al seno con il lipofilling prevede il riposo di una settimana per le aree sottoposte al prelievo che, in molti casi, corrispondono alle cosce, ai fianchi, alle ginocchia e all’addome.

L’attività sportiva è ovviamente limitata nelle prime 3/4 settimane, ma già dalla settimana successiva all’intervento al seno si può riprendere la normale attività di lavoro da ufficio. Questo è possibile anche grazie alla bassissima presenza di dolore, un elemento comunque controllato da appositi farmaci prescritti.

È importante ricordare che il seno non deve subire compressioni o massaggi vigorosi per un periodo di almeno 30 giorni.

Come rifarsi il seno senza protesi con il lipofilling ultima modifica: 2018-06-15T09:00:47+00:00 da Dott. Lorenzo Calì Cassi

Leave a Reply