quanto costa rifarsi il seno

Quanto costa rifarsi il seno

By: | Tags: , , , , , , | Comments: 0 | gennaio 2nd, 2018

Quando si affronta l’argomento chirurgia estetica è inevitabile non concentrarsi sui costi, non è un caso che la domanda “quanto costa rifarsi il seno” sia così cercata anche online.

Come abbiamo fatto in un precedente articolo, nel quale abbiamo indicato i costi di un intervento di rinoplastica, riteniamo utile fare un medesimo esercizio relativamente a quanto costa, invece, un intervento di mastoplastica.

Per rispondere, quindi, alla domanda quanto costa rifarsi il seno, procederemo per gradi, cercando di spiegare in modo chiaro ed efficace quali sono le componenti che vanno a formare la parcella del chirurgo plastico, e quali le variabili che possono far oscillare i costi dell’intervento.

Quanto costa rifarsi il seno? Mastoplastica additiva, riduttiva, mastopessi

Per poterti fornire delle cifre attinenti alla realtà, dobbiamo necessariamente effettuare una distinzione sulla base della tipologia di intervento che il chirurgo andrà ad eseguire.

In effetti, un conto è effettuare un intervento di aumento del seno, con conseguente impianto di protesi mammarie, un altro è procedere con una riduzione del seno o con una mastopessi per mammella ptosica.

Le cifre che stiamo per indicare non sono standard, e non possono essere garantite con certezza, perché molto dipende dalla difficoltà dell’intervento, dalla condizione di partenza della paziente, dalla tipologia di protesi scelta, e tante altre variabili che non si può stabilire a monte senza una accurata visita preparatoria.

Quanto costa rifarsi il seno: cifre e dettagli

In linea generale, possiamo dire che rifarsi il seno presuppone sostenere le seguenti spese:

  • Mastopessi: dai € 4.000,00 ai € 5.000,00, a seconda della difficoltà dell’intervento;
  • Mastoplastica riduttiva: dai € 4.500,00 ai € 6.000,00, a seconda della durata dell’intervento, della sua difficoltà, e della eventuale necessità di ricovero ed esame istologico delle parti rimosse, che, da solo, può costare fino a € 500,00 circa;
  • Mastopessi con impianto di protesi bilaterale: dai € 5.000,00 ai € 6.000,00;
  • Mastoplastica per mammella tuberosa: dai € 5.000,00 ai € 6.000,00, a seconda della difficoltà dell’intervento.

I costi indicati per rifarsi il seno sono comprensivi, come per la rinoplastica, delle seguenti voci:

  • presenza di 1 o 2 chirurghi, per garantire sicurezza e velocità dell’intervento;
  • presenza di un anestesista;
  • controlli post-operatori;
  • costo della clinica o struttura ospedaliera presso la quale viene effettuata l’operazione. Si tratta, questo, di un elemento di estrema importanza, in quanto una sala operatoria idonea e ben attrezzata riduce sensibilmente eventuali rischi e complicanze infettive;
  • eventuale esame istologico.

Quanto costa rifarsi il seno: l’importanza della scelta delle protesi

Uno degli elementi che incide sul costo finale da sostenere per rifarsi il seno, in caso di mastoplastica additiva o mastopessi con impianto di protesi, è rappresentato dalle protesi mammarie.

In effetti, le protesi non sono tutte uguali, si dividono essenzialmente in due macro categorie – le protesi mammarie rotonde e le protesi anatomiche – e la scelta di una tipologia piuttosto che di un’altra è frutto di una valutazione effettuata dal chirurgo.

In caso di mastoplastica additiva, il chirurgo estetico dovrà cercare di conciliare i desideri e le aspettative delle pazienti con le soluzioni più adatte alla loro fisicità, in modo da garantire un risultato armonioso, che non stoni con il resto del corpo.

In base, quindi, al tipo di protesi che si decide di impiegare, il costo dell’intervento può variare, anche sensibilmente.

Conclusioni

Anche se, in questo articolo, abbiamo indicato delle cifre, cercando di essere quanto più precisi possibile, ci teniamo a ricordare che senza uno studio delle condizioni della paziente, della sua anamnesi e delle sue richieste, non è possibile fornire un preventivo fedele al 100%.

Le variabili da considerare sono molteplici, ecco perché è fondamentale che tra il chirurgo e la paziente si instauri subito un rapporto di fiducia basato sul dialogo, in modo da garantire trasparenza e onestà, oltre che competenza.

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