seno rifatto e Allattamento

Seno rifatto e allattamento: tutto quello che devi sapere

By: | Tags: , , , | Comments: 0 | giugno 11th, 2018

Sono molte le donne che si sentono insoddisfatte del proprio décolleté e non solo in termini di dimensioni: chi lo desidera più grande, chi più piccolo, ma anche chi vorrebbe avere una forma più armoniosa o gradevole.

Le ragioni che spingono il gentil sesso verso la scelta di un seno rifatto sono, di conseguenza, numerose, e si tratta di un fenomeno di grande portata.

Ragionando in termini numerici, se fino a qualche tempo fa gli esperti parlavano di circa 80-100.000 interventi di questo tipo all’anno, oggi i numeri sembrano evidenziare un trend in decisa crescita sul fronte della chirurgia plastica al seno, sia additiva che riduttiva.

Allo stesso tempo però sono in molte, nonostante l’insoddisfazione di fondo, a sentirsi intimorite all’idea di ricorrere a questo tipo di operazione, soprattutto tra coloro che pensano al futuro e all’opportunità di diventare mamma un giorno.

Uno dei dubbi più frequenti, infatti, riguarda proprio la possibilità di allattare al seno il proprio bambino dopo questa operazione, ma anche quanto tempo dopo l’allattamento è possibile programmare un intervento di mastoplastica.

Si può allattare con il seno rifatto?

Il tema dell’allattamento al seno dopo aver eseguito una mastoplastica è senza dubbio uno degli argomenti che interessa tutte coloro che stanno pensando di eseguire tale operazione.

In realtà non è possibile generalizzare e dare una risposta semplice e univoca a questa domanda.

Ciò che si deve fare, infatti, è una valutazione da caso a caso.

Su questo fronte occorre fare un po’ di chiarezza a seconda che si tratti di una mastoplastica additiva oppure riduttivo.

Nel primo caso, quando si decide di procedere con un’operazione che abbia il fine di aumentare il volume del seno, nonostante si tratti di un seno rifatto, allattare è possibile.

Nell’eventualità alternativa che invece si desideri eseguire una mastoplastica riduttiva o una mastopessi la pratica dell’allattamento con il seno rifatto risulta essere una strada meno perseguibile.

Vediamo più nel dettaglio quali sono le principali differenze tra i vari tipi di intervento che le pazienti possono eseguire per ottenere un nuovo décolleté e cosa comporta ognuno di questi sul fronte dell’allattamento.

Allattamento al seno in seguito ad una mastoplastica additiva

Questa operazione, effettuata con lo scopo di aumentare il volume della mammella e correggerne la forma, prevede l’inserimento nel seno di una protesi di silicone di grandezza variabile tra i 120 e i 450 centimetri.

Si tratta di un tipo di intervento che può essere fatto anche in una fase successiva all’allattamento ma è comunque doveroso considerare di far trascorrere almeno 4-6 di mesi, in modo che il seno torni alle sue dimensioni originali.

Qualora invece ci si senta dubbiosi se procedere su questo intervento perché si sta pensando di avere un figlio, o nel caso in cui si sia già in attesa, è importante ricordare che non ci saranno limitazioni nell’allattare con un seno rifatto, in quanto la connessione tra il capezzolo e la ghiandola mammaria rimarrà stabile.

Il rischio di mastiti durante l’allattamento rimane comunque più alto che nella popolazione normale.

Allattare al seno in seguito ad una mastoplastica riduttiva

L’intervento di riduzione delle dimensioni della propria mammella può compromettere la possibilità di allattare.

Durante l’operazione chirurgica può rendersi necessario lo spostamento e la rimozione del capezzolo con il conseguente riposizionamento dell’areola.

Si rivela in alcuni casi difficile per lo specialista salvaguardare i dotti lattiferi dato l’alto grado di delicatezza dell’intera procedura.

Nonostante ciò, può accadere che i dotti vengano recisi solamente in parte e, in tale eventualità, la paziente può conservare la possibilità di allattare, anche se nella maggior parte dei casi per periodi meno lunghi rispetto alle mamme che invece allattano con il seno naturale.

Conclusioni

La possibilità di allattamento, dunque, rimane invariata in caso di chirurgia additiva.

Al contrario, in caso di intervento riduttivo la risposta può variare di caso in caso.

Per questo motivo, è consigliabile valutare attentamente insieme al medico chirurgo sia i pro e i contro dell’intervento in questione, sia le tempistiche necessarie per non pregiudicare la possibilità di affrontare l’allattamento.

Un’ultima variabile da considerare è il risultato estetico.

Durante l’allattamento si assiste ad uno sviluppo ed aumento di volume della ghiandola mammaria, questo fenomeno potrebbe alterare il risultato estetico di una precedente mastoplastica, sia riduttiva che additiva.

Seno rifatto e allattamento: tutto quello che devi sapere ultima modifica: 2018-06-11T11:10:44+00:00 da Dott. Lorenzo Calì Cassi

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