Asimmetria mammaria

Come correggere una asimmetria mammaria

By: | Tags: , , , , , | Comments: 0 | aprile 16th, 2018

L’asimmetria mammaria è una condizione molto diffusa tra le donne e può avere cause molto differenti.

Una lieve asimmetria nelle due mammelle è assolutamente normale, fisiologica, ma è evidente che laddove dovesse risultare molto pronunciata, con forme e dimensioni molto differenti è buona prassi effettuare una visita specialistica con il chirurgo plastico.

Come sempre la valutazione del chirurgo deve essere molto accurata in modo da individuare le cause di questa asimmetria mammaria e intervenire prontamente.

Vediamo insieme in cosa consiste un’asimmetria mammaria, come è possibile intervenire e perché non va presa sottogamba.

Cos’è una asimmetria mammaria

L’essere umano, così come gli animali, presenta asimmetrie più o meno evidenti in varie parti del corpo, come le orecchie, le braccia, gli occhi, causate da diversi fattori intrinseci ed estrinseci.

Queste asimmetrie coinvolgono in particolare quelle parti del corpo maggiormente influenzate dallo sviluppo sessuale, come le mammelle appunto.

Un’asimmetria mammaria non è altro che la presenza di due mammelle che differiscono, in modo più o meno lieve, in dimensioni, forma, tonicità e posizione di areole e capezzoli.

Di natura solitamente congenita e fisiologica, le asimmetrie possono anche essere il risultato di un intervento chirurgico, ad esempio una mastectomia, di una trauma, dell’allattamento, così come dell’invecchiamento e di una variazione sensibile del peso.

Se l’ asimmetria è lieve, non c’è da preoccuparsi e può tranquillamente essere camuffata con l’abbigliamento.

Se invece è molto evidente, si può ricorrere a un intervento chirurgico per correggerla.

Asimmetria mammaria: correzione chirurgica

La correzione chirurgica della asimmetria mammaria può essere eseguita dopo controlli di routine (ecografia, mammografia ed eventualmente RMN) e una visita approfondita da parte del chirurgo plastico.

L’intervento è sconsigliato in età inferiore ai 18-20 anni, essendo il corpo della donna ancora in fase di sviluppo, con la possibilità che la asimmetria si corregga da sola o eventualmente aumenti.

Si consiglia inoltre di sottoporsi all’intervento non prima dei 6 mesi dalla cessazione dell’allattamento al seno.

A seconda del grado di asimmetria presente tra i due seni, è possibile procedere con:

  • intervento di mastoplastica additiva, per aumentare il volume del seno più piccolo e renderlo quanto più simmetrico possibile all’altro. Potrebbe essere necessario intervenire su entrambi i seni impiantando due protesi di forma e volume distinti;
  • intervento di mastoplastica riduttiva, laddove la paziente desideri ridurre il volume del seno più grande e rimodellare entrambe le mammelle;
  • Intervento di mastopessi, con o senza protesi, per ripristinare la forma, le proporzioni e il volume dei seni.

Ogni intervento va studiato in modo dedicato, analizzando con cura la fisionomia e l’anamnesi della paziente, cercando di andare incontro il più possibile alle aspettative della stessa.

Per correttezza, riteniamo essenziale ricordare che non sempre è possibile ottenere una simmetrizzazione perfetta dei due seni.

Asimmetria mammaria: perché non va sottovalutata

Come accennato all’inizio dell’articolo, tutte le donne presentano un’asimmetria mammaria, ciò nonostante va sempre tenuta sotto osservazione.

Può capitare, ad esempio, che lo sviluppo del seno in età puberale presenti una asimmetria mammaria evidente non accompagnata da sintomi o dolori di nessun genere, causata però da una infiammazione ghiandolare.

Oppure può essere frutto di un problema clinico complesso, come la presenza di una formazione tumorale.

Il cancro al seno è il tumore più comune tra le donne nel mondo, la sua identificazione precoce è quindi di grande importanza.

Secondo uno studio effettuato presso l’Università di Liverpool, esiste una correlazione tra la asimmetria mammaria e la presenza di un carcinoma.

Lo studio, condotto da D. Scutt, J.T. Manning, G.H Whitehouse, S.J. Leinster, and C.P. Massey, si basa sulle mammografie effettuata a 250 donne con carcinoma mammario, confrontate con pazienti di pari età in perfetta salute.

Il risultato ha evidenziato che i pazienti con cancro al seno avevano una asimmetria mammaria più evidente e un seno più grande rispetto alle donne sane.

La conclusione del team di ricercatori è stato il riconoscimento della asimmetria al seno come possibile fattore predittivo per il cancro al seno, ovvero in caso di forti asimmetrie mammarie bisogna sospettare un più alto rischio di tumore mammario.

Sia chiaro, con questo non vogliamo certo spaventarti, asserendo che la tua asimmetria mammaria possa essere collegata a un cancro al seno, ma ci teniamo a ribadire che si tratta di un problema da non sottovalutare.

La maggior parte delle asimmetrie mammarie sono assolutamente fisiologiche, bisogna sospettare una patologia essenzialmente solo quando le due mammelle sono molto diverse.

Oltre alla componente estetica – una asimmetria mammaria eccessiva risulta poco gradevole alla vista – c’è sempre (e soprattutto) la salute della donna.

Come correggere una asimmetria mammaria ultima modifica: 2018-04-16T07:22:35+00:00 da Dott. Lorenzo Calì Cassi

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